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«Abbiamo finito lo sperma!»

Allarme delle cliniche svedesi della fecondazione assistita

«Abbiamo finito lo sperma!»

Annuncio shock da parte della Svezia: a causa dell’emergenza Covid, le cliniche della fertilità stanno esaurendo le scorte di sperma e questo crea non pochi problemi in uno dei Paesi dove la fecondazione assistita è molto richiesta.

A richiamare l'attenzione sul problema è Ann Thurin Kjellberg, capo dell’unità di riproduzione dell’ospedale universitario di Gothenburg, precisando che con le disposizioni anti pandemia molti potenziali donatori hanno evitato di frequentare gli ospedali.

La situazione ha portato a una dilatazione dei tempi di attesa per la gravidanza assistita, da 6 mesi a 30 mesi, rendendo ancora più difficoltosa la ricerca di un figlio, fino a casi limite, come nella provincia di Skane, dove gli appuntamenti vengono ormai assegnati a distanza di due anni.

In Svezia sono molte le coppie e le donne single a rivolgersi agli ospedali in caso di problemi di procreazione, anche perché la gravidanza assistita è gratuita e coperta dal servizio sanitario nazionale.

L’antropologa Rachel Irwin ha invece precisato che la situazione della Svezia è assurda, considerando che la vicina Danimarca continua a esportare sperma.

Una soluzione potrebbe essere quella di iniziare a fare appelli in tv, chiedendo agli uomini di recarsi negli ospedali per donare, considerando che purtroppo su una media di 50 uomini che si fanno avanti, solo la metà potrebbe risultare idonea, restringendo ancora di più le possibilità di rimpinguare le scorte.

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