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Moneyslave: pagare per farsi insultare

Moneyslave: pagare per farsi insultare

È l’ultima follia del momento o almeno così pare dalle notizie che emergono sui vari forum, e funziona così: lui paga una lei, affinché diventi sua dominatrice e lo maltratti verbalmente.

Niente contatti fisici, niente incontri dal vivo: solo un congruo compenso, talvolta fisso e mensile, per essere presi a male parole in chat.

In genere sono persone al di sopra di ogni sospetto, giovani o di mezza età, sposati con prole o single, che iniziano una specie di relazione feticista attraverso i social o le piattaforme dedicate, e che arrivano a depauperare tutti i loro averi pur di mantenere la loro dominatrice.

Nulla di sessuale o violento, ma tutto basato sul denaro, che può anche essere sostituito da regali più o meno costosi (è la dominatrice che decide), e quindi si va dal paio di scarpe di lusso al pieno di benzina, dalla spesa al supermercato alle bollette o alla rata del mutuo.

Ultimamente vanno molto anche i buoni su Amazon o banali ricariche su Pay Pal e i veri professionisti del gioco si spingono a formulare veri e propri contratti, attraverso scritture private, per manlevare la dominatrice in caso di problemi (come la bancarotta).

Le dominatrici vengono ingaggiate nei modi più disparati: o si offrono direttamente sui portali dedicati a questo gioco, oppure vengono intercettate sui social.

Insomma, non è bello ciò che è bello, ma che bello che bello che bello...

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