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I rumori piacevoli e quelli che irritano

I rumori piacevoli e quelli che irritano

Ricerca curiosa ma interessante, quella sui rumori più amati e più odiati, condotta dal Dryton Manor Theme Park, il parco a tema nello Staffordshire, in Inghilterra, che ospita qualcosa come 1,5 milioni di persone ogni anno (pandemia esclusa).

Il sondaggio, somministrato a 2000 inglesi, ha fatto emergere nello specifico i 50 rumori più piacevoli e i 20 più sgraditi, precisando che al di là del disturbo o della piacevolezza del suono in sé, in genere è molto importante anche ciò che evoca: un bel ricordo, come il suono delle campane legato al giorno di festa o il rumore del mare che ci riporta alle vacanze, o un brutto episodio, come il tanto temuto trapano del dentista o un rubinetto che sgocciola nel mezzo della notte.

Tra i rumori più amati figurano in assoluto quello delle onde contro le rocce, della pioggia sulle finestre, dei passi sulla neve fresca, della risata coinvolgente di un bambino, il canto degli uccelli, lo scoppiettio del fuoco, risate in generale, il rumore delle foglie secche che scricchiolano sotto i piedi, del gatto che fa le fusa, delle campane in distanza, del tuono, del vento che passa tra i rami e le foglie, di un pianoforte che suona, della pancetta che sfrigola in padella, del fischio di una locomotiva, il canto delle balene, il motore di una Ferrari, i grilli, il canto del gallo, il decollo di un aereo, il coro dei tifosi allo stadio, un cucchiaino che mescola e un applauso.

Mentre tra i più irritanti ci sono i rumori stridenti, come quello delle unghie sulla lavagna o sul polistirolo, o di qualcuno che digrigna i denti, ma anche quello dell’antifurto di un’auto che suona senza fermarsi, del trapano del dentista, dei bambini che piangono, delle posate nel piatto, del rubinetto che perde, di qualcuno che biascica mentre mangia o che sputa.

E voi? Qual è il vostro rumore preferito e quello che detestate più di tutti?

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