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Lavorare troppo uccide 745mila persone l'anno

Lavorare troppo, uccide 745mila persone l'anno

Lavorare oltre le canoniche 8 ore giornaliere, attardarsi ogni giorno in ufficio e trasformare la settimana lavorativa in un tour de force, alla fine uccide.

A dirlo sono la OMS e la ILO (International Labour Organization), che attraverso un accurato studio hanno effettuato una analisi (la prima in assoluto) sulla perdita di vite umane per malattie associate al troppo lavoro.

Patologie cardiache e ictus da imputare al numero esagerato di ore trascorse sul posto di lavoro, stando ai risultati della ricerca, uccidono 745.000 persone all’anno in tutto il mondo.

Esisterebbero quindi prove sufficienti a dimostrare che lavorare oltre 55 ore alla settimana, eleva il rischio di cardiopatia ischemica e ictus, nello specifico nel 72% dei lavoratori maschi con età compresa tra i 45 e i 75 anni.

La pandemia avrebbe aggravato il manifestarsi di disturbi psicosociali derivanti dall’incertezza della situazione lavorativa e da orari che sono aumentati con lo smart working; nel complesso il numero di persone che sono risultate coinvolte nei tour de force lavorativi ha subito un incremento, fino a raggiungere 479milioni di persone, pari al 9% della popolazione globale.

Disabilità permanenti e morte prematura sono il capolinea di molte carriere professionali, come affermato nell’articolo apparso su Science Direct nei giorni scorsi, dove si richiama nel contempo l’attenzione dei governi affinché vengano attuate misure in grado di controllare i lavori su turni, i lavori notturni, quelli del fine settimana e gli orari flessibili, oltre ad ambiente e condizioni dei singoli posti di lavoro.

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