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Grandi pupille, molta intelligenza

Grandi pupille, molta intelligenza

Studi scientifici e ricerche bizzarre, ne sfornano una al giorno: dopo aver annunciato che la pigrizia è un segno inequivocabile di maggior intelletto, arriva la teoria che le persone che hanno le pupille grandi, siano le più intelligenti.

In particolare la nuova ricerca condotta dal team del Georgia Institute of Technology di Atlanta, avrebbe messo in correlazione le dimensioni della pupilla a una parte ben specifica del cervello umano; ben 500 volontari tra i 18 e i 35 anni sono stati sottoposti a test di ragionamento, attenzione e memoria, scoprendo che oltre a stanchezza, eccitazione e scarsità di luce, le pupille si dilatano come effetto di un maggior quoziente intellettivo.

I tre ricercatori che poi hanno scritto l’articolo apparso sul sito di Scientific American, hanno utilizzato una tecnica già sviluppata da Kanheman negli anni 60, uno psicologo che asseriva di poter misurare lo sforzo mentale mediante la dilatazione della pupilla.

Utilizzando un eye tracker collegato a un software, gli scienziati hanno registrato tutti i dati nel corso di test cognitivi, problem solving, esercizi mnemonici, scoprendo che la dimensione della pupilla è collegata all’attività del focus coeruleus, un’area collocata nella zona superiore del tronco cerebrale che produce noradrenalina, ovvero un neurotrasmettitore alla base di processi come l’attenzione, la percezione, la memoria e l’apprendimento.

Una pupilla più grande, stando alle loro ipotesi, corrisponderebbe dunque a una più efficace regolazione dell’attività di questa area del cervello, a beneficio delle prestazioni cognitive e di tutte le funzioni cerebrali.

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