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Fischi e commenti per strada: arrivano i divieti

Fischi e commenti per strada: arrivano i divieti

In un’epoca in cui si etichetta tutto e lo si fa rigorosamente con termini inglesi, i comportamenti alla Verdone nel celebre film  Gallo Cedrone, fatti di fischi di apprezzamento e battute sessiste nei confronti delle donne per strada, diventano wolfwhistling e catcalling.

A chi non è capitato di subire battutine a sfondo sessuale più o meno pesanti, insulti offensivi, fischi di richiamo e sguardi eloquenti accompagnati da schiocchi di baci dati al vento? Senza considerare inseguimenti e domande personali imbarazzanti...

Ebbene, tutto questo campionario presto sarà assolutamente vietato, per lo meno in Inghilterra e nel Galles, dove sono oggetto di attenzione del ministro dell’interno Priti Patel.

Il provvedimento si inserirebbe all’interno di un’ampia strategia guidata dall’home office e chiamata molto eloquentemente violence against women and girls.

E in Italia?

Benché il catcalling o street harassment possa venire interpretato come integrazione di una molestia, e quindi inquadrato nella contravvenzione disciplinata dall’articolo 660 c.p. rubricata molestia o disturbo alle persone (arresto fino a 6 mesi o ammenda fino a 500 euro), attualmente questi comportamenti non sono considerati generalmente punibili penalmente.

Insomma, la strada che porterà il Parlamento italiano a prendere in considerazione un fenomeno che può essere vissuto dalle donne con inquietudine e paura, sembra ancora molto lunga e non priva di difficoltà.

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