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Il Black Lives Matter ha arricchito i suoi fondatori

Il Black Lives Matter ha arricchito i suoi fondatori

Nato nel 2013, dopo l’assoluzione di George Zimmerman, l’agente che aveva ucciso il 17enne afroamericano Trayvon Martin nel 2012, il movimento Black Lives Matter (letteralmente le vite dei neri contano), ha ottenuto enorme visibilità a livello internazionale.

Inizialmente si trattò semplicemente di un hashtag creato da 3 donne di colore, poi le varie proteste in strada e lo sdegno per la morte di altri due afroamericani entrambi uccisi da agenti di polizia, ha portato alla creazione di un vero e proprio movimento antirazzista.

Ma cosa è rimasto delle belle promesse e delle accorate proteste?

Recentemente la co-fondatrice Patrisse Cullors è stata inchiodata dai documenti fiscali che dimostrano come la donna abbia usato i fondi dell’organizzazione a favore di parenti e amici.

In breve la Cullors avrebbe donato al fratello 840mila dollari per un servizio di sicurezza, al padre di suo figlio 970mila dollari per servizi generici creativi non ben specificati e 2,1 milioni di dollari a una società di consulenza, guarda caso gestita dall’amico e regista Shalomyah Bowers.

Senza considerare tutti i soldi spesi in voli e case private

Black Lives Matter ha chiuso il suo anno fiscale con un patrimonio netto di 42milioni di dollari, ma già l’anno scorso, quando lo scandalo è scoppiato, la Cullors si è dimessa dalla sua carica.

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