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Gli studi più affascinanti sul gatto

Gli studi più affascinanti sul gatto

Del gatto si è detto di tutto e di più, ma quello che alcuni recenti studi scientifici hanno indagato e dimostrato, ne ha davvero dell’incredibile.

Ad esempio, i gatti allo stato brado, senza umani per intenderci, e quindi costretti a procacciarsi il cibo in autonomia in zone vaste e potenzialmente ricche di prede, sono risultati molto selettivi.

Anziché cacciare il tonno, alimento super prelibato ma, se non allevato in vasche, ora difficile da trovare, preferiscono piccoli roditori e uccelli.

Insomma, il gatto ha dimostrato di saper discernere, durante la fase della caccia, tra prede a diverso stadio di estinzione, prediligendo quelle più abbondanti e la cui uccisione non pregiudicherebbe il delicato sistema naturale.

Ovviamente un gatto abituato alle amorevoli cure (e vizi) dell’uomo, non disdegnerà mai il paté di tonno selvaggio di Vattelapesca, anzi ne sarà ghiotto, ma parliamo pur sempre di un animale condizionato dalle nostre abitudini.

Ma passiamo a un altro interessante studio effettuato sulle capacità di riconoscimento proprie del gatto nei confronti degli umani con cui vive: avete presente quando non trovate il peloso, lo cercate per mare e per terra e poi scoprite che si era nascosto sotto al letto, e che semplicemente non vi ha mai risposto?

Sordo? Stupido? Non sapeva bene chi foste?

Sbagliato! Il gatto riconosce perfettamente la voce dell’umano con cui vive, così come comprende le sfumature del richiamo, ma, molto banalmente, non ha proprio voglia di rispondere.

I motivi possono essere molteplici, ma secondo i ricercatori non sono importanti: lui ha deciso che in quel momento non gli andava di “rivolgervi” la parola e così ha fatto.

Bel caratterino, vero?

Addentriamoci in comportamenti più inquietanti: cosa vedono in noi i gatti?

Se il cane ci vive come umani e in quanto tali come punto di riferimento per la gestione della loro vita, al gatto non gliene può fregare di meno se siamo umani, alieni o specie non identificabile!

A tal punto che secondo una ricerca effettuata da esperti di comportamento felino, il gatto vede l’uomo come un enorme ma goffissimo gatto: avete capito bene, noi saremmo la versione meno riuscita della loro specie.

Arroganti come pochi, quando pensiamo di scorgere un atteggiamento di superiorità, crediamoci: loro si sentono superiori in tutto.

E infine una chicca: la sintonia che un gatto trova con un umano di sesso femminile è ineguagliabile.

Non è un caso che le oasi feline siano gestite per lo più da donne e il motivo è molto semplice: il gatto con l’umano donna si trova benissimo, tanto che ne preferisce la compagnia all’umano uomo.

Esistono poi casi a sé, ma in generale il gatto sceglie la donna, con cui instaura un rapporto molto stretto e profondo (nel Medioevo la coppia gatto donna era considerata diabolica: avete mai immaginato una strega senza gatto?).

Il gatto ancora una volta dimostra di essere uno degli animali d’affezione più affascinante e irresistibile al mondo, dispetti e atteggiamenti altezzosi a parte.

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