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I cani si offendono?

I cani si offendono?

Lo sgridiamo, gli neghiamo qualcosa o semplicemente dedichiamo le nostre attenzioni altrove, e improvvisamente diventa distante, sfuggente, addirittura pensieroso: sarà mica offeso???

La tendenza a umanizzare i nostri pelosi talvolta ci prende la mano, ma esistono comunque situazioni in cui effettivamente le similitudini con il nostro modo di comportarci da umani sono più che evidenti.

Quando il cane appare imbronciato o arrabbiato o addirittura offeso e risentito, in realtà sta semplicemente reagendo a una situazione che non gli garba: state partendo per una trasferta di lavoro? Lo avete trascurato, trascorrendo tempo con i vostri amici? Lo avete sgridato perché ha combinato una marachella o, peggio, ingiustamente?

Quello che noi leggiamo come offesa o risentimento, molto spesso è frustrazione o stress, qualche volta anche paura.

Considerate che i sentimenti che provano i nostri amici pelosi sono la gelosia (uuhhh tantissima!), l’ingiustizia (ogni trattamento iniquo rende il cane infelice, lo ha dimostrato anche la scienza) e ovviamente la tristezza e la disperazione da abbandono (per abbandono qui intendiamo il lasciarlo in casa mentre andiamo al lavoro o usciamo per una commissione: lui prende molto sul serio questi dettagli! Si abituerà al vedervi uscire al mattino per rientrare alla sera, ma sicuramente una partenza improvvisa e straordinaria, lo destabilizzerà moltissimo).

E dal momento che ogni azione provoca una reazione, perché abbandonare il broncio se subito dopo noi umani facciamo seguire un biscottino e una carezza?

Qui entra l’astuzia tipicamente canina: più lo coccoliamo e maggiori saranno le attenzioni che ci chiederà. Se poi collegherà il suo mostrarsi costernato e abbacchiato con super premi e super carezze, perché mai dovrebbe smettere?

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