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Il furetto, un comico nato

Il furetto, un comico nato

Intelligente, vivace, curiosissimo ma soprattutto molto molto comico: è il furetto, simpatico mammifero carnivoro, facente parte della famiglia dei mustelidi (quella per intenderci delle puzzole, delle lontre, delle donnole, dei tassi e degli zibellini), e addomesticato da circa due millenni dai greci e dai romani che lo utilizzavano per la caccia al coniglio.

Questa tradizione è proseguita soprattutto in Irlanda, ma poi in Europa e negli USA il furetto è stato considerato ufficialmente animale da compagnia.

Spesso introdotto in famiglia come propedeutico al cane o al gatto, in molti non ne conoscono il reale impegno che comporta: il furetto infatti, al di là del suo aspetto burlone, è un predatore fatto e finito, con una dentatura da carnivoro (34 denti ben affilati) e un istinto alla caccia che viene scambiato molto spesso per gioco.

Generalmente questo sinuoso e agilissimo peloso si occupa principalmente di due cose, nell’arco della sua giornata: dormire profondamente o cacciare/giocare intensamente.

Dall’indole molto affettuosa se allevato in cattività (al limite della morbosità), il furetto necessita di molte attenzioni e di interazione con il proprio umano: è in grado di apprendere il proprio nome, di imparare a passeggiare al guinzaglio, di aprire porte e cassetti (meglio non insegnarglielo!) o di prestarsi a semplici ma interessanti giochi.

Insomma, non ve la cavate lanciandogli una pallina, dovete attirare la sua attenzione perché l’importante, per lui, è divertirsi, situazione che esprime comicamente con una mimica del muso molto particolare.

Poiché la sua curiosità è molto forte e il suo corpo è molto flessuoso, spesso il furetto riesce a scappare di casa per poi smarrirsi, ecco perché è sempre consigliabile controllare molto bene eventuali vie di fuga (c’è chi lo tiene in gabbie molto ampie ma l’ideale è avere una stanza a prova di fuga solo per lui).

Alla stregua di cane e gatto, il furetto necessita di microchip, libretto sanitario e vaccinazioni regolari, oltre a controlli medici almeno un paio di volte all’anno.

Un furetto sano ha un livello di energia veramente infinito, in grado di sfiancare anche il gatto più attivo (sì, volendo possono convivere amabilmente senza problemi), oppure di giocare ininterrottamente a rincorrersi per ore con un altro furetto.

I giochi che amano di più sono i tunnel di plastica colorata (per corse all’ultimo respiro) e scatole con più di un’uscita (dove nascondersi e sbucare all’improvviso): avete presente un gatto? Ecco, moltiplicatelo all’ennesima potenza, assottigliatelo, aggiungete un pizzico di follia e avrete un furetto.

E come per il gatto, un cuscino morbidissimo, un’amaca soffice o una tana rivestita di stoffa, saranno i luoghi dove sorprenderlo a dormire profondamente: del resto, dopo tanta attività fisica, anche il furetto crolla!

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