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Arriva il caldo, attenzione ai pelosi!

Arriva il caldo, attenzione ai pelosi!

I mesi estivi possono essere disagevoli, addirittura pericolosi, sia per le persone che per gli animali domestici: aumento delle temperature e dell’umidità possono davvero trasformarsi in tragedia, soprattutto se si commettono gravi errori nella gestione dei nostri amici a quattrozampe.

L’auto, ad esempio, è una vera e propria insidia mortale: lasciare il proprio cane anche solo per pochissimo tempo chiuso dentro al veicolo, significa destinarlo a morte certa e con atroci sofferenze.

La temperatura che l’abitacolo di un’auto raggiunge è molto elevata e può passare in pochi minuti a superare i 30 gradi, procurando lesioni agli organi interni irreversibili e, spesso, mortali.

Recentemente in Italia lasciare il cane chiuso in auto durante l’estate è considerato reato e rientra nell’ambito del maltrattamento degli animali.

Oltre al caldo in sé, anche l’umidità è un fattore da considerare per la salute del nostro peloso: i cani e i gatti ansimano per far evaporare l’umidità dai loro polmoni, ma se l’umidità è troppo elevata, non riusciranno a raffreddarsi e la loro temperatura corporea salirà rapidamente e pericolosamente.

È bene quindi portare il nostro amico a passeggiare nelle prime ore del mattino e invitarlo al gioco alla sera, quando temperatura e umidità sono più accettabili; in generale cani e gatti con le orecchie di colore bianco sono più esposti al cancro della pelle, così come quelli con la canna nasale più corta alle difficoltà respiratorie.

Anche camminare per strada per un breve tratto, può rivelarsi pericoloso: a elevate temperature l’asfalto brucia e le zampe del cane possono subire gravi ustioni.

Avete mai provato a camminare scalzi sulla sabbia in agosto? Ecco, giusto per farvi un’idea.

Indispensabile, ma anche per sé stessi, portare una borraccia di acqua fresca e cercare, se proprio occorre uscire nelle ore più calde, di far camminare il cane sull’erba.

Il climatizzatore, a dispetto di quanto si possa pensare, non fa bene ai nostri amici pelosi, molto meglio una zona ombreggiata della casa, acqua sempre fresca e una cuccia estiva, con teli leggeri e puliti.

Quando l’afa esagera, si può ricorrere a piccoli trucchi affinché il cane affronti al meglio il momento troppo hot: ghiaccioli alla frutta, tappetini rinfrescanti, una piccola piscina e la canna dell’acqua sempre a portata di mano.

Ma come si riconosce un colpo di calore?

Intanto va detto che a essere più soggetti a questi shock termici sono gli esemplari più anziani o più giovani, in sovrappeso o con carenze respiratorie, e, come abbiamo detto più sopra, con la canna nasale corta (come i carlini).

I sintomi sono piuttosto evidenti: respiro affannoso, occhio vitreo, battito cardiaco accelerato, sete eccessiva, letargia, febbre, mancanza di coordinazione, salivazione abbondante, vomito, lingua rossa o viola, fino a convulsioni e perdita di coscienza.

In questo malaugurato caso, occorre innanzitutto mettere il cane in un’area climatizzata o all’ombra, applicare impacchi di ghiaccio o salviette fresche sulla testa, sul collo e sul torace e correre immediatamente dal veterinario.

Ma prima di arrivare a questa terribile situazione, evitate che rimanga esposto all’afa o al sole cocente, soprattutto se dentro all’abitacolo di un’auto.

Prevenire è meglio che curare e, in questo caso, può salvare una vita.

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