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Mulino fermo da 1.000 anni riprende la produzione per fornire farina durante la pandemia

Mulino fermo da 1.000 anni riprende la produzione per fornire farina durante la pandemia

In questo periodo di pandemia, come in Italia anche nel Regno unito la richiesta da parte dei consumatori di farina è stata più del normale e per aiutare a soddisfare questa impennata di richieste, un mulino inglese vecchio di 1.000 anni ha ripreso la produzione per la prima volta dopo decenni al fine di soddisfare le richieste dei cittadini.

Lo Sturminster Newton Mill occupa il suo spazio pittoresco sulle rive del fiume Stour nel North Dorset dal 1016. Ristrutturato nel 1566 è stato poi chiuso nel 1970 e il mulino fu trasformato in seguito in un museo gestito dallo Sturminster Newton Heritage Trust nel 1994.

I mugnai Pette Loosmore e Imogen Bittner hanno gestito il mulino trasformato in museo solo per due giorni al mese, producendo quanto basta per fornire ai visitatori piccoli sacchetti di farina come souvenir, ma da quando la coppia ha sentito che i negozi di alimentari stavano esaurendo la farina, si sono resi conto che il mulino ad acqua poteva fare davvero la differenza.


“Da quando il Covid-19 ha colpito, tutti i negozi locali hanno esaurito la farina molto rapidamente”, ha raccontato ai giornali Loosmore, un insegnante di 79 anni in pensione il cui nonno aveva lavorato nel mulino per più di 50 anni. “Avevamo una scorta di grano macinato di buona qualità e i mezzi e le competenze per macinarlo in farina, quindi abbiamo pensato fosse un buon modo per poter aiutare le persone.

Solo nel mese di aprile, il mulino ha macinato più di una tonnellata di grano, l'equivalente di quella che sarebbe normalmente una fornitura di un anno intero per il museo.

Insomma tra drive-in e mulini tornati in attività, questa pandemia ci sta facendo riprovare il gusto di arrangiarsi ormai da tempo dimenticato. Diteci cosa ne pensate come sempre tra i commenti sotto l'articolo.

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