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Arriva l’inverno!

Arriva l’inverno!

L’inverno ormai è alle porte, ci si prepara ad affrontarlo facendo il cambio armadi, modificando l’alimentazione, aggiungendo una coperta al letto e accendendo il riscaldamento in casa.

E per i nostri pelosi cosa dovremmo fare?

Cani e gatti in generale sono più equipaggiati ad affrontare le temperature rigide: basti pensare al pelo, che nei mesi invernali si infoltisce (per lo meno per molte delle tante razze esistenti).

Ma come per gli umani, anche tra i pelosi esistono soggetti più o meno sensibili al freddo ed è nostro dovere rendere i lunghi mesi che ci separano dalla primavera il meno disagevoli possibile, a partire ad esempio dall’alimentazione.

Per i cani che vivono con noi in casa, gli accorgimenti sono minimi, perché se è vero che con le basse temperature il metabolismo aumenta, è pur vero che trascorrendo il periodo più freddo al calduccio (eccezion fatta per le uscite in passeggiata), il dispendio di calorie non subisce grandi trasformazioni.

Si può pensare in ogni caso di integrare la pappa con prodotti che aumentino le difese immunitarie, preservino il pelo e la cute e in generale siano di supporto per la stanchezza.

Il gatto merita un discorso a sé, visto che spesso lui esce da solo in autonomia, decidendo quanto stare fuori e quando entrare: qui un rinforzo alimentare è d’obbligo.

Non appena iniziate a scaldare casa, ricordate di mettere a disposizione sempre acqua fresca, poiché l’aria diventerà più secca e i pelosi tenderanno a disidratarsi di più.

Se potete umidificate gli ambienti con oli essenziali di eucalipto e arieggiate spesso le stanze (ma questo vale anche per la salute di noi umani!).

Anche la cuccia andrebbe cambiata o arricchita con panni di lana: soluzioni in materiali più resistenti e in grado di azzerare il freddo che proviene dal pavimento sono fondamentali.

Se possibile evitate di fare il bagno troppo frequentemente al cane, lo privereste degli oli protettivi della cute, esponendolo a rischi di maggior secchezza e desquamazione; molto meglio spazzolarlo con costanza per stimolare la circolazione sanguigna.

Infine se nevica aumentate le attenzioni sia per i cani che per i gatti (che potrebbero rientrare in casa con i ghiaccioli nel pelo); in particolare i cani tendono a perdere maggiormente l’orientamento a causa della diminuzione delle tracce olfattive nei prati. Se li lasciate liberi a scorrazzare e a rotolarsi nella neve, non togliete loro gli occhi di dosso e abituatevi a richiamarli per mantenere l’attenzione su di voi, anche nel momento di maggior eccitazione.

Ovviamente a cani e gatti su di età, reduci da interventi o malattie e particolarmente sensibili alle variazioni climatiche (pensiamo ai cani e ai gatti nudi o senza sottopelo), dovrebbero essere riservate cure più specifiche; un cappottino per le uscite non guasterebbe, in questo caso non sarebbe uno sfizio umano ma una barriera protettiva importante.

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