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Pazzia da neve

Pazzia da neve

Chi più, chi meno, tutti i cani con la neve impazziscono: i cuccioli la mangiano e gli adulti tornano cuccioli, lanciandosi in corse, salti e piroette.

Ma cosa c’è nella neve da far scatenare questa gioia incontenibile?

Molti etologi se lo sono chiesto e sono giunti alla conclusione che alla base dei comportamenti legati alla neve ci sia principalmente un fattore di tipo multi sensoriale.

A partire dal contatto con un freddo particolare che va a stimolare le ricche terminazioni nervose di zampe e polpastrelli, la neve esalta le nuove tracce e nasconde quelle vecchie, combinando una miscela di odori che per il cane sono un autentico sballo.

Oltre alla sferzata di energia e agli odori, anche la vista è iper stimolata: il bianco abbacinante rende un ambiente ben conosciuto, completamente modificato e quindi tutto nuovo e da scoprire.

Ovviamente esiste anche un aspetto ludico, legato al fatto che con tutti i sensi così stimolati, il gioco diventa più facile e invitante, soprattutto se voi vi prestate a tuffarvi nella neve con lui o se ha un compagno con cui scatenarsi.

Le uniche avvertenze che noi umani dovremmo sempre tenere a mente, sono quelle relative alla sua salute: non è necessario trascorrere ore in mezzo alla neve, soprattutto se il cane è un cucciolo e il suo pelo non è fitto come può esserlo quello di un Labrador, e una volta a casa è importante ricordarsi di asciugarlo per bene, con particolare cura per le orecchie, il sottocoda e la pancia.

E se il vostro cane non è un amante della neve? Insomma, non a tutti può piacere, esistono le eccezioni, l’importante è non forzarlo e portarlo a passeggiare ben coperto, con un cappotto impermeabile e, se il caso, con le scarpette in neoprene.

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