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Vivere la propria morte con la Realtà Virtuale

Vivere la propria morte con la Realtà Virtuale

Philip Nitschke, soprannominato non a caso Dottor Morte, si è presentato al Funeral Fair di Amsterdam nel 2018 con la sua invenzione avveniristica, la Suicide Machine, e oggi, a dispetto delle reazioni dell’epoca, la macchina che fa vivere in maniera virtuale la propria morte viene esposta un po’ ovunque in Europa.

Dal design elegante che rimanda a un viaggio interstellare, la macchina di fatto è una capsula dove chiunque, chiudendosi dentro, può provare come potrebbe essere morire, sperimentando, grazie a una rapida diminuzione del livello di ossigeno, una morte, a detta dell’inventore, perfino un po’ euforica.

Scopo del Sarco, abbreviazione di sarcofago, è di spingere le persone a parlare positivamente della morte, a dissipare paure e timori e ad accettare con serena rassegnazione che prima o poi quel momento arriva per tutti.

Ma i piani del dottor Morte sono in realtà quelli di trasformare Sarco in una capsula per l’eutanasia completamente funzionante, attivabile da movimento oculare, per dare la possibilità, ove consentito, di procedere con il suicidio assistito.

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