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Piano per infettare i pipistrelli con il Covid

Annuncio shock del Telegraph

Piano per infettare i pipistrelli con il Covid

A scriverne per primo è stato il Telegraph, poi a ruota tutte le altre testate ne hanno parlato: secondo nuovi ed esclusivi documenti, gli scienziati di Wuhan avevano progettato di rilasciare coronavirus potenziati nei pipistrelli delle caverne della regione cinese di Yunnan.

Secondo quanto riportato dal tabloid inglese, giusto 18 mesi prima dello scoppio della pandemia i ricercatori avevano presentato un piano per infettare l’aria delle caverne con nanoparticelle in grado di penetrare attraverso la pelle e contenenti nuove proteinechimeriche  di coronavirus di pipistrello (ovvero risultanti dalla fusione di sequenze di dna appartenenti a più geni).

Il progetto poi non venne mai realizzato perché considerato troppo rischioso per le comunità locali, visto che prevedeva anche piani specifici per mescolare ceppi di coronavirus ad alto rischio, con varietà molto più infettive ma meno pericolose.

Il Telegraph non è nuovo a questi articoli destabilizzanti e già pochi giorni fa aveva sostenuto l’impossibilità di raggiungere l’immunità di gregge, riportando le dichiarazione di Andrew Pollard, direttore dell’Oxford Vaccine Group.

Secondo Pollard, e come descritto dal Telegraph, i vaccini possono rallentare leggermente il periodo di trasmissione, ma in realtà ancora nessuno ha qualcosa che sia davvero in grado di fermare completamente la diffusione del Covid-19.

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