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Allarme neuro armi che pilotano il cervello

Allarme neuro armi che pilotano il cervello

La chiamano sindrome dell’Avana e ha colpito in tutto il mondo oltre 200 diplomatici statunitensi, che ricordano solo un suono pulsante e una sensazione di pressione nella testa, un attimo prima di iniziare a provare nausea, giramenti di testa, disturbi del sonno e della memoria, fino ad alcuni casi di danni cerebrali permanenti.

No, non è un film di fantascienza o di spionaggio, ma una situazione piuttosto allarmante e sconvolgente che riguarda un sistema operativo collegato a congegni e/o sostanze in grado di penetrare nella testa, condizionando pensieri e azioni.

Siamo nel campo misterioso delle neuro armi, inventate e messe a punto da una delle super potenze nemiche degli Stati Uniti e per le quali ancora non se ne conoscono completamente effetti e conseguenze.

La notizia è stata confermata dal Senato degli Stati Uniti, che ha approvato nei mesi scorsi un disegno di legge che autorizza il pagamento ai funzionari della CIA e del Dipartimento di Stato un indennizzo in caso di lesioni cerebrali provocate dalle neuro armi.

La sindrome dell’Avana è stata individuata per la prima volta nel 2016 a Cuba e all’epoca venne ipotizzata la Cina come Paese responsabile; in realtà ancora oggi non si conosce né il nemico e neppure esattamente le armi che sta utilizzando.

Le ultime vittime sarebbero un dipendente dell’ambasciata di Parigi e tre del consolato di Ginevra, che si vanno ad aggiungere a una lunga lista di casi segnalati un po’ ovunque: Russia, Cina, Stati Uniti e Colombia.

L’episodio più inquietante è stato registrato nel 2020 nel giardino della Casa Bianca, con gli stessi identici sintomi di tutti gli altri casi.

Ora l’allarme è altissimo, soprattutto per i soldati al fronte che rischiano di essere bloccati o rallentati cadendo in uno stato di profonda confusione o depressione: una vera e propria arma di massa in grado di manipolare interi eserciti, fino ad arrivare a una intera nazione.

Il presidente Biden avrebbe già creato una task force per risolvere il mistero degli attacchi.

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