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Gatti: attenzione a quel che fate!

Gatti: attenzione a quel che fate!

Il gatto, così come tutti gli animali, non parla e ovviamente non ci può avvisare se ha mal di denti o di pancia, se prova dolore a fare la pipì oppure se sente uno spino conficcato in un polpastrello: sta a noi umani interpretare ogni loro comportamento, conoscere ogni sfumatura delle loro abitudini quotidiane e individuare se c’è qualcosa che non va.

Ma il compito dell’umano non si ferma certo qui: è altrettanto importante per garantire la salute del peloso, adottare degli specifici accorgimenti.

Ad esempio molte piante d’appartamento comuni come l’azalea, il rododendro, i gigli, l’agrifoglio, il vischio e la stella di Natale, sono particolarmente tossici per i gatti, se ingerite, tanto da poter causare una insufficienza renale potenzialmente letale.

L’immagine stereotipata della ciotola di latte da lasciare al gattino è invece da dimenticare!

Il latte, verso cui molti gatti hanno una più o meno grave intolleranza, a lungo andare può provocare pesanti dissenterie oppure obesità: molto meglio lasciare una ciotola d’acqua e fornire una dieta equilibrata.

A proposito di dieta: una volta per tutte il cane e il gatto sono onnivori e non vegani!

Per natura hanno bisogno di carne per sopravvivere e, che vi piaccia oppure no, non esistono alternative. In commercio è disponibile una serie di alimenti per gatti e integratori alimentari, ma non tutti rispondono bene a questo tipo di dieta e possono insorgere gravi carenze che portano inevitabilmente allo sviluppo di patologie.

L’alito cattivo del micio è un segnale da non trascurare e che potrebbe nascondere uno o più denti cariati; benché portare il gatto dal dentista possa apparire strano, è in realtà la prima cosa da fare quando si verifica una prolungata alitosi.

Una piccola parentesi per coloro (sì, vi giuro che esistono) che fanno levare le unghie al proprio gatto per evitare che rovini mobili e divani: per favore, non fatelo!

Oltre a essere un atto irrispettoso e atroce, il gatto è un gatto, si gratta, gioca, si difende con le sue unghie e il non averle potrebbe provocargli gravi problemi di salute, oltre che di depressione.

Sì, il gatto è soggetto a deprimersi.

Ve ne accorgete quando si muove meno durante il giorno, inizia a rifiutare il cibo e addirittura cambia la sua vocalizzazione.

Volete un gatto depresso? Suvvia, il vostro ruolo nella sua vita è quello di renderlo felice!

Infine discorso lettiera: se il vostro gatto improvvisamente smette di usare la lettiera e fa la pipì in luoghi inconsueti, aprite bene gli occhi!

Molto probabilmente troverete sangue nelle sue urine, segnale di una infezione alla vescica o al tratto urinario: portatelo immediatamente dal veterinario perché le patologie legate a questa delicata zona del corpo possono essere non solo molto dolorose, ma anche letali.

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