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E ora… tutti a dieta!

E ora… tutti a dieta!

È un classico: dopo le feste e le lunghe sedute a tavola a mangiare succulenti piatti, molti umani si mettono a dieta, o almeno promettono di farlo.

E i pelosi?

Con la celebrazione lo scorso ottobre della Giornata Mondiale dell’Obesità, in molti hanno portato all’attenzione un problema che riguarda anche gli animali domestici, e il fatto che se per gli umani esistano studi a livello scientifico al riguardo, per i pelosi ancora l’argomento è trattato con scarsa conoscenza.

Mici ciccioni e cani panciuti sono ahimè una realtà sottovalutata e che dipende esclusivamente dall’umano che li accudisce: la grande scelta di crocchette e cibo umido, la tendenza a far scivolare dalla tavola ogni tipo di alimento (e spesso non adatto al peloso) e concetti totalmente errati di nutrizione animale, finiscono per minare pericolosamente il metabolismo di cani e gatti che si trovano improvvisamente a soffrire di patologie tipicamente umane.

Parliamo di diabete, calcoli renali, obesità, problemi muscolo scheletrici e malattie al fegato: il sovrappeso del peloso, lungi dall’essere solo una questione estetica, è diventato causa di cattiva salute e, in alcuni casi, di morte.

Un cane o un gatto che vengono coccolati e iper premiati costantemente con cibo in quantità (e spesso inadatto), difficilmente saranno in grado di avvertire il senso di sazietà e di rifiutare leccornie e fuori pasto.

Ecco perché è l’umano a dover essere indottrinato circa la dieta alimentare del proprio peloso: eventuali errori possono essere corretti, purché tempestivamente, al fine di evitare di arrivare troppo tardi.

I pelosi domestici non solo vengono alimentati troppo e male, ma nella maggior parte dei casi non si muovono a sufficienza per smaltire le calorie in eccesso, a meno che non siano inseriti in un contesto di giardino sicuro e a disposizione per giochi e corse.

L’atteggiamento corretto dell’umano (che in molti casi si irrita quando il veterinario fa notare il sovrappeso dell’animale domestico) dovrebbe essere di salvaguardia della salute del peloso a partire dal suo ingresso in famiglia, sia che si tratti di un cucciolo o di un adulto.

Quante volte un gatto randagio o un cane prelevato dalla strada, dopo un’alimentazione regolare e bilanciata, si trasformano in esemplari dal pelo e dall’aspetto perfetti?

Del resto la dieta di un peloso riflette quella del suo umano: è stato scientificamente provato che i disordini di tipo alimentare vengono replicati dagli uomini nei figli e negli animali domestici.

Prevenire è meglio che curare, anche con i pelosi di casa, quindi occhio alla bilancia e attenzione a quello che elargite sotto alla tavola!

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