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Bimbi e cani: istruzioni per l’uso

Bimbi e cani: istruzioni per l’uso

Bimbi che crescono con cuccioli di cane, cuccioli di umano che arrivano in famiglie dove un peloso è già presente: queste sono situazioni molto comuni, le vediamo ormai sui profili social, sorridiamo alle stories su Instagram e tutto improvvisamente ci appare come uno di quei rassicuranti film americani dove il bene trionfa sempre e comunque.

Fermi tutti: la vita non è un film (semi cit.) e accanto a idilliache immagini di bimbi a cavalcioni di enormi pelosi scodinzolanti, la cronaca spesso si tinge di tragedie quasi o del tutto annunciate.

La convivenza tra bimbi e cani non è assolutamente tutta rosa e fiori e, soprattutto, non è da prendere così alla leggera.

Intanto va detto che un pargolo che cresce con il proprio peloso cane è un’esperienza straordinaria, ricca di sfaccettature positive, capace di creare una montagna di ricordi bellissimi e in grado di formare un nuovo individuo amante e rispettoso degli animali in generale.

Ma, perché un ma c’è sempre, occorre seguire alcune fondamentali regole: rispettare la natura di entrambi (leggasi bimbo dispettoso o troppo manesco e cane con attacchi di gelosia o che reagisce a manate più o meno amichevoli), prestare sempre la massima attenzione (è quando si abbassa la guardia che possono capitare le peggio tragedie) e ricordarsi che la buona educazione deve essere impartita sia al cane che al bimbo.

Un cane particolarmente espansivo, pur dolcissimo e amorevole, prima o poi finirà per far cadere il pargolo o per rifilargli una zampata non proprio piacevole, così come l’infante, assolutamente poco avvezzo a calibrare i gesti, prima o poi provocherà una reazione aggressiva o di difesa nell’amico a quattro zampe.

Rispettare la natura di entrambi, significa per l’appunto ricordarsi che un bimbo è un bimbo e un cane è pur sempre un cane! Semplice, no?

Prestare la massima attenzione non significa solo osservare i comportamenti di entrambi, intervenendo un attimo prima che accada il fattaccio, ma implica anche evitare ad esempio che il bimbo, imitando noi mentre diamo un premietto al cane, rimpinzi quest’ultimo della qualsivoglia cosa trovi sul suo cammino: pezzi di Lego, calzini, ciuccio, banconote e chi più ne ha più ne metta (con conseguenze immaginabili).

Insomma: proteggete il pargolo, ma anche il cane!

La massima attenzione deve essere prestata anche durante i comportamenti di gioco: entrambi i quadrupedi (visto che inizialmente anche il bimbo camminerà a 4 zampe), tenderanno ad esempio a rotolarsi insieme sul tappeto come se non ci fosse un domani. Tutto questo è molto bello, ridicolo e divertente, fino a quando uno dei due non si stanca, non si fa male o semplicemente cambia idea sul tipo di gioco.

E la gelosia?

Se arriva prima il cane del bimbo, ricordate che al primo, cui avete regalato il vostro tempo e tutte le vostre attenzioni, il trovarsi improvvisamente al secondo posto, potrebbe destabilizzarlo e non poco: cercate per quanto possibile di riservare attenzioni anche al vostro peloso e nessuno si farà male.

Crescendo insieme, aspettatevi che ad un certo punto il bimbo imiti il cane: molto divertente anche questo fatto, ma fino a un certo punto (essere chiamati dalla maestra perché vostro figlio ulula e abbaia in classe non è il massimo, giuro!).

Educare un cucciolo, sia esso umano o di cane, è fondamentale per una sana convivenza!

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