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Uffa che barba che noia!

Uffa che barba che noia!

Chi l’ha detto che la noia è un sentimento solo umano?

Il cane si annoia eccome, soprattutto se confinato in casa ma anche se “liberato” in un giardino di 150 metri quadrati.

Perché non sono tanto le dimensioni che contano (eh…) quanto se mai come le si utilizza!

Facciamo un esempio: un cane che ha a disposizione un’intera tenuta con prati e alberi, risulterà sicuramente più fortunato di quello che vive in appartamento e ogni tanto sonnecchia su un balcone.

Ma se il secondo viene ogni giorno portato a passeggio, fatto interagire con altri suoi simili, coinvolto in giochi ed esercizi, e gratificato per il suo impegno, chi è adesso il più fortunato?

Il cane è un animale sociale, ama il contatto con i suoi simili e ancor più con gli umani, necessita di fare esperienze e di conoscere il mondo.

Il giardino è sempre un plus nella vita di un quadrupede ma se alla fine della giornata avrà utilizzato tutto quel ben di Dio per fissare il vuoto, dormire, espletare le classiche funzioni fisiologiche e aspettare, come si suol dire, sera, ecco allora che quello spazio verde si trasformerà in una noiosa prigione.

Dalla noia alla frustrazione è poi un attimo: cani che abbaiano al nulla, che rincorrono auto furiosamente dall’interno del proprio giardino, che si accaniscono contro le persone che transitano sul marciapiede o, al contrario, che cadono in forti depressioni, e che quindi si trascinano da una cuccia all’altra per dormire tutto il giorno.

Far entrare un cane in casa proprio per la vita non è come acquistare un soprammobile: dove lo metti sta.

Bisogna interagire, stabilire un rapporto, giocare, impartire ordini (no, non è una cosa brutta: un cane bene addestrato eviterà di mettersi nei guai e stabilirà con voi una comunicazione che lo renderà appagato), passare del tempo con lui.

Come in tutte le cose, deve prevalere il buon senso: no ai cani antifurto che si comportano come soldati, ma no anche ai nani da giardino, completamente snaturati e in preda a una noia epocale.

E se avete qualche dubbio, fatela una prova, dedicate una giornata al vostro cane, portandolo in giro, coinvolgendolo in un gioco, facendogli fare un bagno o una corsa a perdifiato in un campo (ovviamente il tutto in sicurezza) e arriverete alla sera che vi sembrerà sorridere, mangerà avidamente la sua pappa e si addormenterà sereno fino al giorno dopo.

Del resto non è così anche per noi?

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