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Anche il gatto si stressa: attenzione a questi segnali

Anche il gatto si stressa: attenzione a questi segnali

Apparentemente distaccato da tutto e tutti (a meno che non sia cibo, ma dipende quale), superiore agli accadimenti della casa (state morendo soffocati? Siete scoppiati in un pianto disperato? Lui o lei continueranno a dormire come se non ci fosse un domani) e inattaccabile abitudinario (no, non ha l’orologio ma nella sua testa lui o lei sanno sempre se è l’ora della pappa): signore e signori, sua maestà il gatto.

Ma a dispetto di questo carattere determinato e inattaccabile, anche lui, ahimè, può soffrire di stress, che manifesta con comportamenti talmente inaspettati che dovrebbero fin dalla loro comparsa metterci in allarme.

Innanzitutto vediamo perché il peloso può stressarsi a tal punto da andar fuori di matto: siete stati via per le vacanze o per lavoro e lo avete affidato a una pensione? Per bene che lo abbiano trattato, lui ha sofferto, sappiatelo. Nessuno ha potuto fargli capire che sareste tornati e, dall’oggi al domani, si è trovato chiuso in una gabbietta, senza il suo divano, ma soprattutto senza il suo… umano.

Altra causa di stress: un lungo viaggio in auto. I gatti mal sopportano questo tipo di spostamenti, soprattutto se durano parecchie ore e sono legati a un evento per loro poco piacevole, come può essere la visita dal veterinario.

Avete introdotto un nuovo membro nella famiglia? La nascita di un bebè (che imparerà ad amare alla follia, ma non da subito), l’arrivo di un cagnolino (va beh, ma come vi permettete?) o di un altro gatto (chi è questo moccioso e da dove arriva?), sono ulteriori fattori particolarmente stressanti per il gatto che, per non farvi mancare nulla, inizierà a manifestare cose così:

aggressività. Il gatto più pacifico e dolce del mondo si trasformerà in un piccolo satana, arrivando ad attaccare anche voi;
perdita del pelo. A essere colpite sono soprattutto le zone della pancia, dietro alle orecchie, la coda e le zampe. Il pelo cade naturalmente a causa dello stress, ma potrebbe anche essere una conseguenza del continuo leccamento o mordicchiamento (anche questi segnali di stress);
pipì ovunque e non solo. Fare pipì e cacca fuori della lettiera, magari in zone della casa assolutamente tabù, è un inequivocabile campanello di allarme. Il gatto è stressato o prova dolore, ve lo sta dicendo con un linguaggio che non può passare inosservato, quindi anziché sgridarlo o punirlo, andate in fondo alla questione;
comportamenti improvvisi e ripetitivi. Il gatto sta dormendo ma repentinamente si alza, compie un balzo nel nulla, si morde la coda o se la rincorre. A meno che non stia giocando (ma ve ne accorgete dalla breve durata dei comportamenti), il gatto sta manifestando il proprio disagio
la paralisi.

Avete presente un gatto fermo immobile che fissa il vuoto per un lungo periodo?
affanno. Un gatto molto stressato tende ad avere il fiatone, a respirare male, a lasciar scivolare fuori dalla bocca la lingua, a emettere dei miagolii simili più a dei brontolii.
In tutti questi casi cosa dovete fare? Innanzitutto consultare un veterinario, per evitare che lo stress del micio aumenti, poi favorire un ambiente il più possibile tranquillo e confortevole, con uno o più nascondigli dove il gatto possa sentirsi al sicuro, evitando rumori improvvisi, mettendogli a disposizioni giochi intelligenti che possano distrarlo e rivolgendovi a lui o lei con molta calma.

Insomma, pensate di essere al suo posto: cosa vi farebbe piacere?

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