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Il dog sitter diventa una professione in Piemonte

Il dog sitter diventa una professione in Piemonte

Succede di doversi assentare e di non potere portare il proprio peloso con sé, e succede anche che non si riesca a trovare un amico o un parente a cui affidarlo: è in questi momenti che ci si rivolge al dog sitter, purché conosciuto, affidabile e, presto (almeno in Piemonte), facente parte di una categoria ben specifica.

Il consiglio regionale della Regione Piemonte ha approvato infatti il disegno di legge del capogruppo di Forza Italia Paolo Ruzzola, che prevede l’istituzione di un elenco regionale riconosciuto di dog sitter, figura definita a sua volta attraverso competenze derivanti da corsi di formazione ad hoc.

Ruzzola in particolare avrebbe sottolineato che il testo è stato per oltre 9 mesi in commissione, che non è frutto di fantasie, bensì è il risultato di un attento ascolto di chi questo lavoro già lo compie e di coloro che se ne servono. Ridicoli quindi gli eventuali ostruzionismi nel riconoscere una nuova categoria di lavoratori professionisti.

Del resto sono sempre di più le persone che scelgono di affidare, anche solo qualche ora al giorno, il proprio amato peloso a mani esperte e fidate, che lo possano assistere, far giocare, portare a passeggio e accudire in tutti i suoi bisogni.

Prima di lasciare il proprio cane al dog sitter, in genere si affronta un iter graduale di conoscenza, in modo che possa prendere familiarità con questa nuova persona e il nuovo ambiente, verificando prima di tutto il feeling; si procede poi lasciandoli soli per un breve lasso di tempo, destinato ad aumentare fino a quando non si verificano più situazioni di disagio e di particolare stress.

Un bravo dog sitter si prende cura del vostro cane come se foste voi stessi a farlo, lasciandovi partire in tutta tranquillità e certi che, al vostro ritorno, troverete il vostro amico ad accogliervi sereno.

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