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New York celebra i cani eroi di Ground Zero (e non solo)

New York celebra i cani eroi di Ground Zero (e non solo)

Per molte persone i cani sporcano, fanno rumore, disturbano, ma per chi li ha visti all’opera tra le macerie ancora fumanti di Ground Zero o quelle di casa nostra, in occasione di devastanti terremoti, o ancora mentre salvavano la vita a chi stava per annegare, i cani sono insostituibili angeli.

E alla vigilia del ventesimo anniversario degli attacchi alle Torri Gemelle, New York ha deciso di celebrare tutti i cani eroi in una mostra intitolata 9/11 Remembered: Search & Rescue Dogs.

Collocata al Museum of the Dog dell’American Kennel Club, la rassegna ha per obiettivo quello di raccontare il valore e il coraggio di tutti i cani impegnati nei disastri di tutto il mondo, citando storie esemplari, come quella di Rex, che ha salvato un treno di persone rimasto bloccato nella Sierra Nevada negli anni 50, o di Barry, un San Bernardo che ha trovato le persone sotto alle valanghe in Svizzera.

Ma anche di Ricky, un terrier di appena 40 cm di altezza che senza timore si infilava ovunque tra le macerie delle Torri, o di Trackr, un pastore tedesco che a Ground Zero è crollato svenuto a terra dopo due giorni di ininterrotte ricerche, tra ustioni e fumo, o di Riley, un Golden Retriever che ha trovato molti corpi dei suoi amici vigili del fuoco sotto alle rovine.

Tanti di questi valorosi cani non sono più vivi, ma la loro memoria, com’è giusto che sia, deve continuare a vivere tra coloro che li hanno addestrati, conosciuti, amati e ringraziati.

Oltre alla mostra dell’American Kennel, ci sarà anche quella del Museo dell’11 Settembre vicina al luogo delle stragi, la K-9 Couragé, dove sono esposti i ritratti di 15 cani firmati dalla fotografa Charlotte Dumas.

Immagini che colpiscono al cuore, dove non servono descrizioni, ma è sufficiente guardare negli occhi quei valorosi eroi.

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