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Quando il gatto non ci vuole

Quando il gatto non ci vuole

Cosa fare se il gatto non ci vuole o non ama le nostre carezze?

Indipendente, testardo, volitivo, caratteriale, ma anche dolce e coccolone, il gatto, predatore fin nel midollo, in genere è piuttosto affettuoso con i suoi umani di riferimento, ma talvolta crea distanze che sembrano incolmabili.

Ci sono gatti infatti che sembrano (e sono) poco empatici, stanno molto per conto loro e non amano particolarmente le moine, tanto meno farsi toccare: lo dimostrano standoci lontani, evitandoci e muovendo la coda a scatti e ringhiando se per caso riusciamo ad accarezzarli.

L’atteggiamento del felino nei confronti degli umani di casa, dipende da tanti fattori, in alcuni casi addirittura dalla razza, ma il più delle volte da particolari esperienze del suo passato da cucciolo che ne hanno determinato un carattere piuttosto che un altro.

Intanto iniziamo con il dire che se il gatto non vuole le coccole, non è detto che sia perché ce l’ha con noi: così come le persone, anche i gatti possono essere più o meno espansivi.

Se da cucciolo è stato sempre allontanato dalla madre e non ha mai avuto persone che lo hanno preso in braccio, è probabile che non solo non ami essere afferrato, ma anche toccato.

Escluse motivazioni specifiche, come il provare dolore fisico o essere traumatizzati per un evento, il gatto semplicemente ama scegliere il contatto oppure la solitudine: ecco che con esemplari particolarmente solitari e poco affettuosi, l’ideale è non forzarli e aspettare che siano loro a cercare un approccio.

Se indispettiamo il gatto, lo innervosiamo o peggio lo avviciniamo con l’inganno, lui non si fiderà mai di noi e tenderà a mantenere le distanze.

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