Pelozoo

Il porcellino d’India, mai da solo!

Il porcellino d’India, mai da solo!

Chiamato in più modi in ogni parte del mondo, tra cui guinea pig nonostante con la Guinea non abbia nulla a che fare, il porcellino d’India o cavia domestica (Cavia porcellus), è tra i primi animali domestici che un bambino riceve, con la falsa credenza che sia una bestiola che necessiti di poche cure.

Innanzitutto va detto che il porcellino d’India, molto socievole ed espressivo, non dovrebbe mai essere lasciato da solo, condizione in cui potrebbe diventare triste e apatico, ma che, per la sua natura gregaria, dovrebbe sempre essere accompagnato da un’amico o un’amica della stessa specie; in genere si consiglia l’abbinamento femmina-femmina, per evitare di ritrovarsi in poco tempo con una famiglia numerosa, a meno che non abbiate l’intenzione di diventare un allevatore!

Il porcellino d’India non solo ha bisogno di un amico porcellino come lui, ma necessita di un umano che se ne prenda cura con grande attenzione, considerando che la sua natura circospetta e paurosa lo porta a uno stato di allarme in situazioni che, apparentemente, di minaccioso non hanno nulla.

Un esempio?

Oltre a essere timido e pauroso, il porcellino d’India è anche abitudinario: provate a sostituire la solita verdura o frutta con una varietà che non ha mai visto e lo vedrete fuggire nel suo nido.

Quindi pazienza, movimenti tranquilli, tono di voce moderato e una peculiare attenzione, sono la base per poter offrire al piccolo ospite una vita serena e felice.

L’osservare il comportamento del porcellino d’India potrebbe rivelarsi una fonte di informazioni preziose e, in alcuni casi, decisamente ridicole: ad esempio, sapete che quando dormono, molti di essi, non chiudono gli occhi?

Questo comportamento scatena preoccupazioni a volte infondate, del tipo: mi è morto il porcellino, non si muove più! Ecco, non è morto stecchito, magari sta solo dormendo.

La sua dieta deve tener conto del fatto che, a differenza di molti altri animali, il porcellino d’India non è in grado di produrre la vitamina C per il proprio fabbisogno, bensì la deve assimilare costantemente dall’alimentazione. Peperoni rossi, spinaci, broccoli e fragole non dovrebbero mai mancare, per evitare scorbuto, problemi dentali e patologie agli occhi.

Il suo sistema digestivo è sempre in funzione ed è per questo che occorre mettere a disposizione grandi razioni di cibo che il porcellino d’India, simpaticamente, stiverà nella sua casetta per mangiarselo durante il giorno in più (tante!) riprese.

Tra tutti i fatti curiosi circa questo piccolo roditore, ve n’è uno piuttosto disgustoso e che riguarda il fatto che egli, talvolta, si ciba delle proprie feci; in realtà questo bizzarro comportamento ha una sua scientifica spiegazione.

Le feci del porcellino d’India possono essere di due tipi e, in caso di necessità, è solo uno di essi che servirà da cibo, perché ricco di sostanze nutritive al momento carenti nella sua dieta (insomma, non fategli mai mancare nulla e non assisterete a questo spiacevole spettacolo!).

Infine il porcellino d’India non solo è estremamente intelligente, ma impara a riconoscere le parole, obbedisce agli ordini dopo un po’ di addestramento, è in grado di risolvere piccoli problemi in cambio di cibo (come uscire da labirinti, fare puzzle o premere il giusto pulsante di un gioco) e comunica le loro emozioni o eventuali disappunti con grugniti, squittii, fischiettii, brontolii e battiti (un po’ inquietanti) di denti.

Ma quando tubano (ebbene sì, sono in grado di tubare), significa che hanno bisogno semplicemente di essere tranquillizzati e qui entrate in campo voi umani (magari con una carotina!).

NEWS DAL MONDO

Webradio