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Il gatto: un fanatico della pulizia

Il gatto: un fanatico della pulizia

Un gatto se non dorme o non caccia, cosa fa? Si lava, accuratamente e con estrema perizia.

Quante volte avete osservato la routine di pulizia del vostro micio, notando che se solo lo accarezzate durante questa importantissima attività, ricomincia da capo, quasi in maniera ossessiva?

Ebbene, la pulizia e l’igiene personale per il gatto non sono cose su cui scherzare, tant’è che egli spende fino al 50% del suo tempo (da sveglio) a leccarsi meticolosamente e a lustrarsi il pelo.

Questo senso della pulizia il gatto ce l’ha dalla nascita, quando mamma gatta inizia a leccarlo per rimuovere il sacco amniotico, per stimolare la respirazione e, successivamente ed esattamente nelle parti intime, per aiutare il movimento intestinale.

I gattini quindi che fanno? Imitando la mamma iniziano ad auto gestirsi a poche settimane dalla nascita e, se fanno parte di una cucciolata, si leccano e si puliscono a vicenda.

Questi gesti e queste abitudini, al di là della semplice pulizia, hanno in realtà diversi scopi, alcuni dei quali fondamentali per la sopravvivenza.

Innanzitutto i gatti si lavano le ferite per prevenire le infezioni e, grazie a una lingua particolarmente ruvida e abrasiva, per rimuovere sporcizia e cellule morte, ma soprattutto quella che sembra un’ossessione per avere il pelo super lucido è un modo per nascondere il proprio odore agli eventuali predatori e alle stesse potenziali prede.

La mamma gatta cerca in natura di nascondere le prove dell’esistenza della sua cucciolata, rimuovendo ogni tipo di odore, a cominciare da quello che deriva dall’allattamento, ed è per lo stesso motivo che il gatto seppellisce le prede morte non mangiate sotto terra.

Ma la lingua del gatto serve anche a stimolare le ghiandole sebacee alla base del pelo, diffondendo così il sebo su tutto il manto, liberandolo da sporcizia e parassiti; inoltre, dal momento che i gatti non hanno le ghiandole sudoripare, la saliva pare che in qualche modo li aiuti a rinfrescarsi nelle giornate particolarmente calde.

E quando queste cure diventano ossessive?

Gli esperti affermano che l’eccessiva cura da parte del micio di casa è generalmente legata a fattori di stress, paragonabile all’abitudine di un umano di mangiarsi le unghie: l’arrivo di un bimbo, la morte di un membro della famiglia e perfino il riordino dei mobili potrebbero costituire la causa di questo comportamento, ma, in caso non vi fosse alcun evento particolare, è bene controllare che non vi sia in corso un’infezione della pelle.

In questo caso, una visita dal veterinario è doverosa!

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