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Quando scatta la rissa

Quando scatta la rissa

Una rissa tra cani è una delle cose più spaventose alle quali un umano può assistere e spesso è difficile determinare quando dal gioco il proprio peloso passa al combattimento vero proprio.

Intanto va detto che il gioco del cane con un suo simile imita sempre il combattimento e che qualsiasi sessione di gioco può quindi sfociare in una rissa, benché sia difficile che accada quando i soggetti coinvolti sono ben socializzati.

Va detto inoltre che se vi sono due cani, l’aggiunta di un terzo o più nel gioco aumenta la probabilità che il gioco si intensifichi fino a diventare un attacco a tutti gli effetti, con dinamiche che generalmente si basano sul tutti contro uno.

Fondamentale se si convive con più di un cane è quindi imparare a comprendere il suo linguaggio del corpo al fine di poter prevenire situazioni spiacevoli che, se esasperate, possono addirittura portare alla morte di uno dei soggetti coinvolti.

Innanzitutto si può osservare come il gioco inizi sempre con il cosiddetto inchino, dove uno dei cani si abbassa sulle zampe anteriori appoggiando il torace a terra e lasciando svettare le zampe posteriori e la groppa in aria: questo è l’invito a giocare e suona un po’ come “ehi, giochi con me?”.

A questo gesto si accompagna una vocalizzazione che viene considerata normale e variabile a seconda del tipo di cane e del suo carattere: ci sono cani più irruenti che parlano a voce più alta e altri che invece guaiscono con maggior discrezione.

Se tutto funziona come deve e non ci sono atteggiamenti di dominanza o di attrito, i cani si scambiano la posizione dell’invito, alternandosi in questa postura come se danzassero.

Poi iniziano a mordicchiarsi l’un l’altro nel collo e sulla testa, senza mai ferirsi ed emettendo vocalizzi o ringhi in falsetto (quasi a non voler stigmatizzare quello che per il momento è solo un gioco).

Quando invece le cose si fanno serie, il balletto si trasforma velocemente in un testa a testa, le distanze si accorciano, la postura diventa rigida e uno o entrambi assumono una posizione che li fa apparire più grandi e minacciosi.

È qui che iniziano ad attaccarsi, con morsi più forti e più rapidi, fino a farsi sanguinare: il gioco è ormai lontano e si parla ormai solo di rissa.

Insomma, il gioco è degenerato e il peloso più remissivo o più debole le piglia di santa ragione; inutile dire che i soggetti vanno doverosamente separati utilizzando tecniche che mettano al sicuro loro e anche le nostre mani.

Quali sono?

Sicuramente afferrarli (possibilmente in due, ognuno per cane) per il collare è una manovra pericolosa: ricordate che in quel momento il vostro peloso potrebbe attaccare anche voi. Nulla di personale, ma può farlo (per poi pentirsene amaramente), quindi agite solo se estremamente sicuri di quel che fate. Sollevateli da terra almeno con le zampe anteriori, fate rumore (con la voce o battendo le mani), sventolate qualcosa davanti al loro muso per distrarli (un fazzoletto, una rivista, ciò che si ha a disposizione in quel momento) o utilizzate se potete un getto d’acqua per raffreddarli.

Successivamente avviene la conta dei danni: morsi e ferite vanno puliti, disinfettati e, se molto profondi, fatti vedere a un veterinario, che prescriverà un antibiotico e provvederà a rasare l’area dove si è formata la ferita per evitare infezioni.

Ci vuole molto sangue freddo, non bisogna farsi sopraffare dalla paura e soprattutto è fondamentale il tempismo: con prima si separano i litiganti, minori potrebbero essere i danni.

Se i cani fanno parte di uno stesso branco, noterete che riprenderanno a volersi bene come se non fosse accaduto nulla, diverso invece se si sono azzuffati due nuovi amici (a questo punto meglio non lasciarli sfogare mai più da soli!).

Ma perché scatta la rissa, anche tra cani che vivono amabilmente insieme?

I motivi sono diversi: scarsa socializzazione, stesso sesso, gelosia improvvisa per un gioco o, poco conosciuta come causa ma molto comune, un cane rileva una minaccia (ad esempio fuori dal cortile) e attacca l’altro cane perché non può accedervi.

In tutti i casi siate buoni osservatori, abituate i vostri pelosi al mondo esterno e siate determinati in caso di attacco, e nessuno si farà male!

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