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Scultura invisibile venduta a più di 18mila dollari

Scultura invisibile venduta a più di 18mila dollari

L’artista è italiano e si chiama Salvatore Garau, ma soprattutto è colui che ha dimostrato che davvero l’arte è negli occhi di chi guarda.

Come?

Realizzando una scultura invisibile e vendendola a più di 18mila dollari: per invisibile non si intende che esiste ma che non è visibile a occhio nudo, bensì che tecnicamente non c’è!

L’acquirente quindi non ha acquistato qualcosa di fisico e tangibile, ma solo l’idea di quella cosa e il suo regolare certificato di autenticazione.

Il pezzo, chiamato in italiano Io Sono, deve essere esposto in uno spazio vuoto (e che tale rimarrà!) di almeno 1,5metri per 1,5metri, libero da ostacoli e senza particolari vincoli riguardo a illuminazione e clima.

Garau, 67 anni, ha spiegato come l’opera d’arte debba essere pensata come esistente nel vuoto e che il vuoto altro non è che uno spazio pieno di energia, che se anche noi svuotiamo, rimane “pieno”; secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, quel nulla ha un suo peso, ha energia che si condensa e che si trasforma in particelle, ovvero in “noi”.

Le sue sculture immateriali come funzionano?

Quando Garau decide di esporla in un dato spazio, quello spazio concentrerà una certa quantità e densità di pensieri in un preciso punto, creando una scultura che assumerà le forme più svariate.

Del resto, come dice l’artista, non forgiamo un Dio che non abbiamo mai visto?

Il suo primo pezzo invisibile si intitolava Buddha in contemplazione ed era collocato in Piazza della Scala, a Milano, ma ne esiste un altro che si chiama Aphrodite Piange, in mostra a New York con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura.


Immagini: Salvatore Garau/Instagram

@salvatore_garau

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