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Collezionisti di ossa scoperti a Milano

Teschi umani venduti su Ebay a partire da 600 euro

Collezionisti di ossa scoperti a Milano

Il mondo è bello perché è vario e non ci si dovrebbe più stupire delle stranezze, ma di certo gli addetti alle spedizioni del corriere UPS di Via Fantoli a Milano che hanno intercettato, 3 anni fa, dei teschi umani nascosti dentro a pacchi diretti all’estero (Svizzera e Stati Uniti), un po’ di stupore l’avranno pur provato!

A monte di questa vicenda alquanto macabra ci sono persone al di sopra di ogni sospetto, ovvero un commercialista, un tecnico informatico e un ingegnere, che stavano scambiando con altri collezionisti come loro, reperti decisamente particolari.

Interrogati hanno ammesso di essere appassionati di ossa umane e di non sapere che in Italia è vietato detenerle per scopi non scientifici, men che meno rivenderle!

I Carabinieri intervenuti che hanno perquisito le loro abitazioni, hanno rinvenuto collezioni cospicue: 15 teschi, tibie, peroni, colonne vertebrali, femori, clavicole, frammenti di ossa delle braccia e delle gambe con tanto di articolazioni complete, e due scheletri integri.

L’ipotesi è che tutto il materiale sia stato disseppellito e quindi presumibilmente trafugato da cimiteri dell’ex Cecoslovacchia con la compiacenza di un anatomopatologo di Praga, e da L’Aquila, grazie a un collezionista.

Pare che esista un mercato nero molto attivo su web e a carattere internazionale, dove ad esempio un teschio umano acquistato a 100 euro, viene rivenduto almeno a 600.

La Procura che aveva aperto le indagini ha archiviato alla fine la posizione dell’ingegnere, riconoscendone la buona fede e lasciando valido l’illecito amministrativo della detenzione delle ossa umane.

I reperti sono stati confiscati e consegnati alla collezione antropologica del laboratorio Labanof dell’Università degli Studi.

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