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Perché il gatto cade in piedi e mille incredibili spiegazioni… feline

Perché il gatto cade in piedi e mille incredibili spiegazioni… feline

Abbiamo già presentato Sua Maestà il Gatto, ma l’argomento è talmente vasto e per certi versi ancora talmente pregno di mistero, che questo incredibile peloso merita ben più di un approfondimento.

Il gatto è forse l’animale che vanta più leggende in assoluto, una per tutte riguarda il momento della creazione: pare che il gatto non fosse presente quando Dio decise di creare il mondo ma che, in occasione del Diluvio Universale, per aiutare Noè a sbarazzarsi di un eccesso di topi, venne inviato appositamente sull’arca.

Dio avrebbe creato quindi il gatto dalle fauci del leone e della leonessa e, una volta svolto il lavoro di bonifica sull’arca, lo avrebbe posto davanti a tutti gli animali quale eroe.

Sarà per questo che ha sempre quest’aria un po’ irriverente e snob?

I gatti trascorrono tra il 30 e il 50% del giorno a lavarsi accuratamente e non certo per un senso spiccato dell’igiene: attenuando i loro odori, diventano predatori ancora più efficaci, la temperatura corporea si abbassa, il flusso sanguigno aumenta e gli umori naturali emessi si distribuiscono uniformemente, lasciando il manto morbido e asciutto (e decisamente sempre pulito).

Sulle fusa del gatto si è scritto e letto tanto: gli scienziati ancora non sanno bene perché i felini emettano queste vibrazioni, ma un’ipotesi accreditata è che i decibel migliorino la densità ossea e promuovano il benessere, oltre a limitare eventuali situazioni di stress.

Qualcuno ha azzardato al fatto che il gatto non faccia sempre le fusa perché provi piacere, bensì per curare l’umano che lo sta accarezzando: insomma, se siete stressati o giù di corda chiamate l’amico micio!

E ancora: sapete chi è stato il primo 007 della storia? Il gatto.

Negli anni 60 l’ambasciatore Henry Helb, che viveva nell’ambasciata olandese a Mosca, notò che i suoi due gattini siamesi inarcavano la schiena in corrispondenza di una parete della stanza, che spesso veniva utilizzata come tira graffi; non convinto che si trattasse di un semplice comportamento bizzarro, tolse la carta da parati e scoprì ben 30 microspie!

Esiste anche chi ha deciso di registrare niente meno che un album a uso e consumo dei gatti: Music for Cats, uscito nel 2015 grazie al compositore David Teie, raccoglie brani basati sulla comunicazione felina e su suoni ambientali che suscitano l’interesse dei gatti.

E il fatto che il gatto cada sempre in piedi?

Contrariamente alla credenza popolare, i gatti non atterrano sempre in piedi, ma il più delle volte tutte e quattro le zampe finiscono per toccare terra; dotati di un fantastico senso dell’equilibrio, sono in grado di distinguere l’alto dal basso e di adattare il loro corpo di conseguenza.

Se percepiscono ad esempio che stanno precipitando verso il basso, ruotano a mezz’aria con i muscoli dorsali, si raddrizzano ed evitano così di cadere rovinosamente di schiena.

Ma quello che sicuramente ignorate è l’effetto paracadute: molti gatti allargano le zampe per frenare l’aria, atterrando molto più dolcemente di quanto possa atterrare, ad esempio, un cane.

Infine: molti sono allergici ai gatti, ma tanti non sanno che spesso… è il gatto a essere allergico all’umano!

Studi scientifici hanno dimostrato che 1 gatto su 200 soffra di asma a causa dell’eccessiva esposizione a fumo di sigaretta, polvere della casa, forfora umana (ebbene sì) e polline.

Allora, si fa presto a dire gatto, vero?

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