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Il cane è bravo se lo è il suo umano per primo

Il cane è bravo se lo è il suo umano per primo

Affrontiamo un argomento spinoso: esistono razze di cani pericolose?

Una volta per tutte: il comportamento di un cane dipende dal suo umano e benché vi siano tipologie di cani più portate a essere reattive, alla fine il segreto è la capacità dell’uomo di far crescere il proprio peloso in maniera sana ed equilibrata.

Del resto non è così anche con i bambini?

Un addestramento di base è sempre il miglior regalo che possiamo fare al nostro amico a 4 zampe, quello che gli permetterà di passeggiare con voi praticamente ovunque e che lo lascerà lontano dai guai.

I metodi di addestramento sono tanti ma possono essere suddivisi tra quelli che si basano su rinforzi positivi (insomma, fai il bravo e stai seduto e io ti dò un premio in cibo) e quelli che, purtroppo, si basano sulla dominanza dell’umano (e talvolta si rivelano crudeli e terribilmente dannosi, con utilizzo di collari con scosse elettriche e altre nefandezze).

L’addestramento con il rinforzo positivo serve a far apprendere ai cani quando si comportano bene e le eventuali punizioni sono in realtà rimproveri un po’ sostenuti che però in alcun modo mortificheranno il cane o ne distruggeranno lo spirito.

Coloro che insegnano al proprio peloso i primi fondamentali ordini (seduto, la zampa, terra, stop e qui), spesso utilizzano un preciso tono di voce, parole che siano sempre le stesse per poter essere identificate immediatamente, segnali, crocchette e perfino giochi (dati come premio e requisiti come punizione).

E se vi pare barbaro o inutile insegnare al proprio cane un minimo di comportamento, sappiate che siete in torto: il cane, che per DNA è un animale da branco, deve potersi affidare a colui o colei che bene conosce quello che occorre fare in ogni situazione, compresa quella di una improvvisa (e pericolosa) fuga nel mezzo del traffico cittadino.

I trucchi per ottenere un cane ben equilibrato, sereno e ubbidiente quando occorre, sono tanti e fanno leva sul bisogno che egli ha dell’approvazione del proprio umano (oltre che del cibo che magicamente dispensa dalle tasche!).

Ad esempio se rientrare a casa dopo una giornata di lavoro o dopo solo poche ore si traduce in un terremoto e nella rottura di suppellettili o mobilio, bisognerebbe ignorare il cane ogni volta che adotta un comportamento di questo tipo, elogiandolo e ricompensandolo solo quando si siede, scodinzola e attende paziente un vostro saluto.

Molti studiosi di comportamento animale affermano che l’addestramento con rinforzo positivo è ovviamente molto più lento, occorre tempo per ottenere risultati, ma è l’unico metodo che in più di un’occasione, soprattutto in America, ha salvato molti cani dal cosiddetto braccio della morte, convincendo le autorità a evitare la soppressione della bestiola e di adottare un percorso riabilitativo.

Senza arrivare a questi estremi, il rapporto con il proprio cane lo si costruisce giorno per giorno, con pazienza e tanto amore, e, statene certi, tutto questo impegno vi sarà reso a mille.

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