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La scomparsa del cane: l’incubo peggiore

La scomparsa del cane: l’incubo peggiore

Quando il nostro cane improvvisamente sparisce, scappando da una porta lasciata inavvertitamente aperta, sfuggendo al nostro richiamo o semplicemente non rientrando da una normale passeggiata in cortile, si scatena l’incubo, uno dei peggiori.

E mentre lo chiami pensando di vederlo riapparire dietro l’angolo scodinzolando come se non fosse accaduto nulla, arrivano pensieri terrificanti: si è perso e non è in grado di trovare la strada di casa, è stato investito, è stato rapito, insomma si è cacciato in un guaio e voi non sapete quale e soprattutto dove.

Precisando che questa eventualità può accadere anche al più attento degli umani, è bene non perdere la calma, non farsi prendere dal panico, e agire con determinazione nelle prime 24 ore dalla scomparsa, le più importanti: prima iniziate a cercarlo, maggiori sono le probabilità di trovarlo, mentre con più si aspetta, più grande sarà il perimetro in cui dovrete muovervi.

Ma facciamo un passo indietro: la prevenzione.

Prevenire la fuga di un cane non significa solo prestare attenzione a recinti poco sicuri, guinzagli inaffidabili o porte e cancelli lasciati sbadatamente aperti, bensì è dotare il peloso innanzitutto dell’obbligatorio microchip, di un collare con medaglietta riportante nome e vostro numero di telefono (meglio ancora se incisi sul collare stesso in caso di perdita della medaglietta) e, se possibile, di un dispositivo gps in grado di segnalarvi la zona in cui il vostro amato si sta muovendo.

Detto questo, una volta appurato che il cane non sia semplicemente addormentato dietro a un divano o un cespuglio (ebbene sì!), è bene avere con sé il telefono il cui numero è riportato sulla medaglietta, qualcuno a casa che si preoccupi di vigilare se il fuggitivo rientri da solo e iniziare a diffondere la notizia della sua scomparsa.

Se c’è un buon motivo per avere un profilo social, è questo: postare la foto del cane, dare indicazioni della zona in cui è avvenuta la scomparsa, descrivere il carattere del peloso (timido, aggressivo, socievole) e chiedere la diffusione del messaggio.

Colui che si occupa della ricerca vera e propria, magari aiutato dalla traccia del gps, dovrebbe portare con sé oggetti amati dal cane, come un giocattolo che emette un suono per lui riconoscibile che, insieme alla vostra voce, gli faccia eventualmente riprendere le coordinate per tornare da voi, sapendo che non siete arrabbiati con lui.

Un cane spesso si perde perché si butta a capofitto nell’inseguimento di qualcosa, trovandosi improvvisamente in una zona che non conosce e avendo perso totalmente l’orientamento; potrebbe quindi cominciare a girovagare nel tentativo di individuare un qualsiasi riferimento conosciuto (visivo od olfattivo), allontanandosi sempre più da dove è partito.

Sì, una situazione da brividi.

Molti consigliano, in caso si riesca a capire l’eventuale punto di fuga e la traiettoria presa, di posizionare indumenti con gli odori famigliari che da quel punto arrivino fino a casa, una sorta di briciole di pane di Pollicino, mentre altri invitano a mandare foto e informazioni alle tv e radio locali.

Nel caso si sia solo allontanato volontariamente e si sia perso, le possibilità che torni spontaneamente o che qualcuno lo avvisti sono elevate, diverso è purtroppo il caso in cui possa essere stato rapito, evenienza che purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi si risolve tragicamente (perché rapiscono un cane? Combattimenti illegali, vendita sotto banco e altre motivazioni ignobili).

Se sul far della sera non dovesse ancora essere rientrato, lasciate le luci accese, mettete una ciotola di acqua e di cibo in giardino e non demordete, contattando anche eventuali rifugi del territorio e mettendo volantini nei parchi cittadini, dove altri umani come voi passeggiano con i loro pelosi e possono sicuramente darvi una mano in un momento così drammatico.

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