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Giorno di bagnetto: ma ogni quanto?

Giorno di bagnetto: ma ogni quanto?

Quanto spesso fare il bagno al proprio cane? Chi non si è chiesto se e con che frequenza insaponare il peloso?

Gli esperti sono tutti concordi sull’affermare che generalmente, in condizioni di buona salute e in assenza di esigenze particolari, un cane dovrebbe essere lavato una sola volta al mese, occasione in cui si può controllare l’eventuale presenza di ferite anomale, ponfi e parassiti.

Ovviamente vi sono dei distinguo che tengono conto della razza del cane (vi sono cani geneticamente più o meno puzzolenti!), dell’età (i cuccioli sono più delicati), della lunghezza del pelo (un conto è ad esempio lavare un Bobtail e un altro un Dobermann!), del livello di attività (un cane divanoso si sporca meno di uno che scorrazza in giardino costantemente) e delle condizioni specifiche della pelle (alcuni cani soffrono di allergie cutanee, altri di particolare secchezza della cute).

Insomma, come per ogni cosa, occorre adattare la frequenza del bagnetto alle caratteristiche del proprio peloso, tenendo sempre presente di utilizzare in ogni caso uno shampoo apposito o uno per bambini (meno aggressivo e privo di sostanze nocive).

Detto questo, come si fa il bagno al cane?

Sì, perché non è che lo si possa mettere sotto alla doccia tale e quale o dentro alla vasca con le paperelle: ci sono cani che amano l’acqua, altri che non la tollerano proprio e infine quelli che sono indifferenti ma tendono ogni due per tre a scrollarsi, rendendo insaponatura e risciacquo un’impresa.

Intanto va detto che, oltre a uno shampoo idoneo, ipoallergenico e privo di sostanze aggressive, sarebbe bene dotarsi di un tappetino in gomma per evitare di scivolare e batuffoli di cotone da posizionare delicatamente dentro alle orecchie per bloccare un flusso di acqua eccessivo.

Ancora prima di procedere all’insaponatura, il cane andrebbe spazzolato con dovizia, sia che abbia il pelo raso che lungo, al fine di eliminare il pelo in eccesso e districare eventuali grovigli.

Preparare tutto ciò che occorre prima di iniziare, rende il tutto più semplice (avete il coraggio di lasciare un cane insaponato in bagno, intanto che recuperate, che so, una spazzola???): e quindi asciugamano pulito, una caraffa per un risciacquo dolce e snack per premiare un buon comportamento sono basilari, oltre a eventuali altri accessori che ritenete di dover usare.

E la temperatura dell’acqua?

L’ideale per tutti i cani è l’acqua tiepida, vale a dire non troppo fredda ma nemmeno troppo calda, un po’ come per i bambini; procedere quindi partendo dalla testa per terminare con la coda, insaponando con movimento circolare e prestando attenzione alle zampe, più a contatto con la sporcizia.

Quando risciacquate accertatevi che non vi sia uno spiacevole gocciolamento sugli occhi e nelle orecchie e verificate che l’acqua alla fine sia chiara e priva di schiuma, segnale che il manto del cane è davvero pulito e senza residui di shampoo.

L’asciugatura: avvolgete con un asciugamano frizionando delicatamente ma, in caso di pelo lungo, potreste dotarvi di apposito phon per cani, abituandolo al suo suono gradatamente.

Infine un consiglio per tutti: siate pazienti e gentili, il momento del bagno deve essere vissuto come qualcosa di piacevole o per lo meno non come un evento stressante, quindi coccole, ricompense e tanti baci!

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