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Le regole per entrare in società

Le regole per entrare in società

Mettiamo che un giorno decidiate di farvi un giro nel centro commerciale o in quello storico della vostra città, accompagnati dal vostro fido quadrupede: siete ben certi di conoscere perfettamente il bon ton da tenere e le regole da rispettare?

Va da sé che il cane, di qualsiasi dimensione o razza, deve sapersi comportare in pubblico, approcciarsi ai luoghi affollati senza farsi venire attacchi di panico e incontrare eventualmente altri cani senza trasformarsi nell’esorcista.

Detto questo, che è comunque basilare, è bene tenere un codice di condotta che ci permetta, qualora ci fosse una prossima volta, di non venire cacciati in malo modo.

Ma andiamo per punti:

avete il giusto guinzaglio? Recarsi per esempio in una piazza affollata con un guinzaglio allungabile di 30 metri, non solo risulta quanto meno scomodo, ma comporta il rischio di pubblico linciaggio qualora il cane decida di farsi uno slalom tra le gambe delle persone. Quindi guinzaglio corto, da passeggiata, niente longhine o allungabili;
Siete attrezzati con sacchetti raccogli deiezioni e bottiglietta di acqua? Eppure dovreste saperlo che il vostro cane, dopo un’ora di giardino, appena entra in un centro commerciale non vede l’ora di raggiungere il punto più affollato, magari davanti a un ristorante, e… olplà, lasciare un ricordino solido o liquido in tutta nonchalance. Ma voi, con sorriso sprezzante e altrettanta nonchalance, estrarrete dal cilindro magico il set di salviette profumate al talco, sacchetti colorati profumati alla menta e spray o bottiglietta d’acqua per lasciare il posto magari anche più pulito di prima.


Avete una copia o l’originale del libretto del cane? Sembrerà strano, ma alcuni agenti di diversi municipi lo richiedono come chiederebbero a voi i documenti, senza considerare quanto è importante, in caso di imprevisti, averlo con sé.
E la museruola??? Non dite che tanto il vostro chihuahua non morde o che il caro amico Labrador manco conosce l’aggressività (che poi è da vedere!): non c’è scusa che tenga. Intanto è bene sapere che in Italia non vige l’obbligo di indossare la museruola, ma solo quello di possederla e di saperla indossare alla bisogna. Certo che se voi l’avete ma il vostro cane non l’ha mai vista, è un problema. Subentra inoltre un chiaro senso di rispetto e di consapevolezza: se davvero il vostro amico peloso è così buono con tutti e ha un comportamento più che consolidato con folla, bambini urlanti, cani, gatti, furetti e pesci rossi, tanto vale tenere la museruola in borsa o attaccata al collare, ma se ogni volta portate in giro il figlio di Satana, fategliela indossare! In caso di dubbio è comunque bene mettergliela, sia in luoghi chiusi, che in quelli aperti e, a maggior ragione, dove ci sono aree verdi, spesso bersagliati dai deplorevoli bocconcini avvelenati.

Per la museruola è inoltre bene sapere scegliere quella giusta in base alla tipologia del vostro cane: un peloso dalla canna nasale corta come un boxer o un carlino, deve poter respirare a bocca aperta!

Insomma, da come avrete capito non si può pigliare il cane e buttarlo nella mischia pretendendo che tutto vada bene, bensì ci vuole preparazione e un minimo di rispetto per tutti: solo così verrete ben voluti e accettati senza problemi.

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