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Una vita a colori o in bianco e nero?

Una vita a colori o in bianco e nero?

Chi non ricorda la leggenda metropolitana (che poi tanto leggenda non è) secondo la quale i cani vedono solo ed esclusivamente in bianco e nero?

I veterinari fino a poco tempo fa erano convinti che il cane non fosse in grado di vedere i colori come l’umano, scoprendo successivamente che in realtà la visione canina è assolutamente a colori, con qualche distinguo.

I cani hanno solo il 20% delle cellule dei fotorecettori del cono, la parte dell’occhio che controlla la percezione del colore, rispetto a quella posseduta dagli umani.

E qui tutti si chiederanno: ok, ma come hanno fatto a determinare questa cosa, hanno chiesto al cane di leggere un diagramma a colori?

Ovviamente no!

Opportuni test comportamentali hanno evidenziato che i cani vedono nelle tonalità del giallo e del blu, mentre non riescono a percepire i colori dal verde al rosso.

In poche parole: il peloso che sta dormendo nella cuccia di casa vostra vede il mondo giallo, blu e grigio.

E la cosa bizzarra, se ci pensate, è che la maggior parte dei giocattoli per i cani sono di colore rosso o arancione, che il peloso vedrà come grigio scuro, brunastro o addirittura nero: insomma, se lanciate un osso di gomma color rosso e il vostro amico non riesce a trovarlo immediatamente, probabilmente lo confonde con il colore dell’erba o della terra.

Come spieghereste del resto la passione sfrenata di tutti o quasi i cani per le classiche palline gialle da tennis? Perché rimbalzano meglio? Ebbene no, perché il giallo è per il cane un colore deciso, che spicca sul verde del prato e nel blu del cielo.

La vista, per il cane, non è certo il senso più sviluppato, considerato che gli esperti ritengono che i cani abbiano solo il 20-40% dell’acutezza visiva umana; questo significa che un oggetto che noi vediamo chiaramente in distanza, può apparire sfuocato per il nostro peloso.

Il discorso cambia di notte, quando è l’umano a non vedere una cippa se non con la luce accesa: il cane rileva ogni piccolo movimento, è in grado di muoversi al buio senza il rischio di andare a sbattere e questo lo rende un ottimo cacciatore notturno.

Mentre i ricercatori ritengono che tutte le razze percepiscano più o meno lo stesso spettro di colori, altri componenti della vista variano a seconda dell’anatomia e delle dimensioni del peloso.

Certo, la prospettiva di un alano sarà ben diversa da quella di un chihuahua, e la posizione degli occhi sulla testa renderà la vista più o meno binoculare e quindi in grado di percepire più o meno livelli di profondità.

La prossima volta che decidete di acquistare un gioco o un cappottino rosso al vostro peloso, sappiate che lui lo vedrà di un disgustoso color melma, meglio optare per un blu o un caldissimo giallo!

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